Attività fisica: fa bene anche al pavimento pelvico.

Salute e movimento è volersi bene.

Attraverso il movimento, infatti, si possono prevenire alcuni disturbi legati a traumi, all’invecchiamento oppure semplicemente aiutare il fisico per una normale funzionalità. Molti di questi disturbi sono legati alla disfunzione del pavimento pelvico, una parte del corpo molto importante di cui si parla poco.

Spesso sottovalutato e attribuito al solo mondo femminile, ma che riguarda anche quello maschile, il pavimento pelvico ha la forma di una cupola rovesciata all’interno del nostro bacino con la funzione di sostegno degli organi interni: uretra, vescica, intestino, prostata nell’uomo e utero nella donna.

Lavora in sinergia con la muscolatura addominale e il diaframma da cui viene fortemente influenzato: un soggetto ansioso, ad esempio, tenderà ad irrigidire il torace, l’addome e il diaframma e di conseguenza, il pavimento pelvico.

L’irrigidimento di quest’ultimo è senz’altro una situazione da evitare in quanto può comportare numerose problematiche; la situazione ideale è un pavimento pelvico elastico, né troppo rigido né troppo lasso.

“Quando siamo seduti per troppo tempo, ad esempio, i muscoli del pavimento pelvico” – spiega Monica Merafina, laureata in scienze motorie – “tendono ad indebolirsi con conseguente mal di schiena o altri disturbi legati all’articolazione dell’anca. Similmente un eccesso di attività fisica per troppo tempo e ad alta intensità può causare delle oscillazioni alla muscolatura pelvica, con conseguente irrigidimento. Uno stile di vita sano ed equilibrato, accompagnato da un costante movimento ci consentirà di sostenere i carichi giornalieri e preservare la muscolatura necessaria a svolgere le funzioni fisiologiche quotidiane.”

Un’attività fisica moderata, basata su esercizi respiratori e posturali può migliorare il benessere della persona.

Nei disturbi più conclamati invece, gli esercizi diventano più specifici e necessitano di essere svolti con costanza e sotto la guida di un esperto, per far sì che aiutino ad elasticizzare i muscoli pelvici di modo che svolgano la loro fisiologica funzione. La respirazione agisce positivamente non solo sul nostro corpo, ma anche sulla sfera emotiva migliorando gli stati di ansia e stress responsabili dell’irrigidimento del pavimento pelvico.
Il modo migliore per preservare l’elasticità del pavimento pelvico è quindi quello di praticare un costante, sano, consapevole movimento: l’attività fisica è quindi la chiave del benessere.

Via libera, quindi, al movimento – anche di pochi minuti al giorno – con esercizi in sequenza eseguiti durante un momento ritagliato solo per noi. Regalatevi un momento piacevole, non solo per il corpo, ma anche per la mente.

La cosa più importante, come sempre, è mantenersi in salute.

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