Tipi di Yoga e perché praticarli

Quante volte ci siamo sentiti dire: “dovresti fare un po’ di Yoga”?

Sì, ma quale? Ashtanga, Yin, Power yoga, Vinyasa, Yin Kundalini, Hata, Bikram sono solo alcune delle pratiche yoga più diffuse: ciascuna ha il suo scopo

C’è uno Yoga per tutti noi. Da un po’ di anni questa disciplina antichissima ha travolto l’occidente: lo Yoga è una pratica orientale che compie più di 5000 anni, con provati benefici per la mente e per il corpo. Numerosi sono infatti gli studi effettuati su questa disciplina che ne hanno dimostrato i benefici sulla qualità della vita e sul benessere fisico-mentale in generale.

“Lo yoga ci insegna a modificare ciò che non può essere accettato e ad accettare ciò che non può essere modificato.” B. K. S. Iyengar

Scopriamo insieme i principali benefici dello Yoga

Esercizi controllati che portano alla successione lenta o più veloce delle varie asana, che in sanscrito significa posture o posizioni. Praticarlo aiuta ed incide positivamente su molti aspetti.

  • Amico del cuore: diminuisce il battito cardiaco, aumenta l’ossigenazione nell’organismo e aumenta la capacità polmonare grazie al controllo lento della respirazione;
  • Amico della schiena: le posizioni che assumiamo durante la pratica fortificano il nostro scheletro; in più, una volta terminata la pratica, il nostro corpo mantiene in memoria alcune posizioni, portandoci a mantenere una corretta postura in ogni momento della giornata.
  • Amico dei muscoli: aumenta la forza, il vigore muscolare, il tono, la resistenza, l’equilibrio e la stabilità. Tutto questo rende i muscoli più ossigenati e allungati: un toccasana per la ritenzione idrica!
  • Amico del metabolismo: ebbene sì, anche con esercizi lenti e controllati ci si mantiene in forma! Il mantenimento delle asana per determinati respiri va ad agire sui diversi muscoli del corpo: addominali, glutei, gambe e braccia in maniera omogenea. La successione ripetitiva delle asana invece, aumenta la sudorazione con effetto brucia grassi.
  • Nemico dello stress: praticarlo aiuta infatti a combatterlo. Non solo per la respirazione lenta associata ad ogni asana o a quella finale meditativa detta Pranayama, parola sanscrita che significa controllo ed estensione del respiro. Ci sono interessanti studi dell’American Psychological Association che confermerebbero l’aiuto di questa pratica per sintomi quali ansia e depressione.
  • Amico del sonno: per chi soffre di insonnia è consigliatissimo praticarlo la sera, prima di cena. Lo stato di rilassamento in cui si entra praticando determinati tipi di yoga favorisce il sonno.
  • Amico della concentrazione: il mantenimento delle varie asana è un connubio tra equilibrio e respiro: per mantenerli entrambi è necessaria una forte concentrazione. Ecco perché durante lo yoga molto spesso la nostra mente riesce ad accantonare i pensieri che l’affliggono durante la giornata: è fin troppo concentrata nella pratica! Con il tempo e l’allenamento la nostra mente sarà in grado di traslare questa concentrazione dallo yoga alla vita di tutti i giorni.

Saluto al sole dello Yoga

Quali tipi di Yoga e per chi?

In generale si tratta di una disciplina adatta a tutti, a tutti i livelli di allenamento e a tutte le età. Esistono però molteplici forme di yoga, specifiche per le esigenze e i gusti di ciascuno. Vediamone alcuni.

  • Hata Yoga: consiste nella ripetizione di varie asana a difficoltà crescente mantenendo la respirazione controllata. È la base dello yoga, praticato in silenzio ascoltando solo il rumore del respiro. Adatto a tutti, soprattutto ai principianti.
  • Ashtanga Yoga: è lo yoga più dinamico, atletico e ad alta intensità. La pratica consiste 6 esercizi che vengono ripetuti in serie, con difficoltà crescente. Per esperti o di medio livello.
  • Power Yoga: è lo yoga per gli occidentali. Le posizioni sono sempre diverse e dinamiche, abbinate al respiro controllato a ritmo di musica soft. Aiuta a rinvigorire il tono muscolare. Adatto a tutti.
  • Vinyasa Yoga: è lo yoga più fluido in assoluto: gli esercizi sono successioni continuative di asana legate tra loro in modo omogeneo e continuativo. Si abbina la respirazione che a volte diventa dinamica.
  • Kundalini Yoga: lo yoga che libera l’energia sessuale. Si concentra sull’energia della parte inferiore del corpo con movimenti veloci. Utile per liberarsi dalle tensioni fisiche  e spirituali.
  • Bikram Yoga: consiste nella ripetizioni di 26 posizioni in una sala riscaldata a circa 37°C. Elimina le tossine attraverso la sudorazione e aiuta a ridurre il grasso corporeo. Per praticanti medi esenti da problemi cardiovascolari.
  • Yin Yoga: lo yoga più lento fra tutti in cui l’attività cardiovascolare è assente. Si tratta di una serie di asana che vengono mantenute dai 3 ai 5 minuti durante i quali il lavoro è principalmente sulla respirazione. Sebbene sia molto lento, non facciamoci ingannare: è uno yoga difficile, il cui prerequisito è una grande flessibilità corporea.

Presi in analisi i vari tipi di yoga che si possono praticare, non resta che scegliere quello che fa per noi ed iniziare a praticarlo.

Cosa serve per praticare Yoga?

Si tratta di una disciplina senza grosse pretese. Per iniziare a praticarlo è sufficiente un tappetino da fitness – meglio se specifico per lo yoga quindi di circa 4,5mm – e un abbigliamento comodo, meglio se aderente ma non stretto. Per certe pratiche come lo Yin Yoga, alle volte è utile aiutarsi con alcuni attrezzi come blocchi o dei semplici cuscini che aiutano a mantenere le posizioni con più comodità. In generale sarebbe opportuno praticarlo in una stanza silenziosa, parzialmente illuminata – qualche candela – e leggermente profumata, magari con qualche goccia di olio essenziale o un buon diffusore per ambienti poco invasivo. Sarebbe meglio non bere durante la pratica e praticare lontano dai pasti: l’ideale sarebbe lo stomaco vuoto da almeno tre ore.
Lo yoga è molto più di uno sport, ma è una vera e propria disciplina che alla lunga può diventare un modo di vivere, di agire e di pensare positivamente.