10 storie di Grandi Donne

Protagoniste che hanno cambiato la Storia, Donne con la “D” maiuscola

Donne di cui si parla poco o affatto, ma vere paladine che nel loro piccolo hanno cambiato il mondo

Scienziate, educatrici, professoresse, astronaute…piccole grandi donne che con determinazione e costanza hanno raggiunto grandi traguardi  nel corso del tempo in una storia, quella che ci lasciamo alle spalle, che non è mai stata dalla loro parte.

1. Coco Chanel – La Moda
“Una donna dovrebbe essere due cose: chi e cosa vuole.”

È stata l’inventrice del concetto di moda moderno. Ha rivoluzionato lo stile della donna del primo Novecento caratterizzato da abiti colorati con il corsetto stretto al petto e la crinolina per creare voluminosità alla gonna. Coco Chanel entra in questo contesto scardinando i suoi concetti: predilige i colori non colori come il beige, il grigio e il blu oltre che l’immancabile e classico contrasto bianco-nero che primeggia nelle sue collezioni. Uno stile più “maschile” il suo, semplice e non sfarzoso, seppur contraddistinto da tanta classe: “Prima di uscire, guardati allo specchio e levati qualcosa” Tra le tante innovazioni: il trittico gonna, pullover e cardigan in Jersey, materiale innovativo per l’epoca che liberava le forme della donna. Il tailleur classico come lo immaginiamo oggi. L’immancabile tubino nero. La fragranza Chanel n.5 intramontabile e la borsa più imitata di sempre: Chanel 2.55.

2. Frida Kahlo – L’Arte
“Non sono malata. Sono rotta. Ma sono felice fintanto che potrò dipingere”

Rivoluzionaria nel modo di vivere la vita e nell’arte: esempio di coraggio e determinazione, ma anche amore per la vita.
Nonostante la sua sia stata una dolorosa vita, finita prematuramente per una malattia, ha sempre dimostrato la forza di andare avanti. Da giovanissima è stata vittima di un incidente che l’ha resa inferma per due anni, ha subito molti tradimenti tra cui quello del marito con la sorella ed infine ha rinunciato per sempre al sogno di diventare mamma dopo aver perso due figli. È il simbolo del femminismo moderno, che insegna a non arrendersi mai. Le sue sopracciglia sono diventate il simbolo della body positivity che insegna a non piegarsi alle norme imposte dalla società e ad avere la libertà di potersi esprimere completamente.

3. Astrid Lindgren – La Scrittura
“Combinare guai non è mai una cosa studiata. Capita!”

Scrittrice e donna fuori dagli schemi. Fu l’ideatrice di Pippi Calzelunghe, libro per bambini che all’epoca (1945) suscitò molto scalpore e critiche in quanto proponeva un modello poco adatto ai bambini, istigava a trasgredire le regole e offendeva le famiglie. La sua determinazione non la fece arrendere tanto che continuò a scrivere romanzi per bambini e si batté per tutta la vita per la difesa dei diritti dei bambini e degli animali. Nel 1994 ha ricevuto il Premio Nobel Alternativo.

4. Margherita Hack – La Scienza
“Nella vita non c’è nulla da temere, solo da capire.”

Astrofisica e scienziata, è considerata una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana. A Trieste fu la prima in Italia a dirigere l’Istituto di Astronomia” l’osservatorio astronomico poi diventato “Dipartimento di Astronomia” presso l’Università di Trieste. Diede poi anche un grande contributo nella divulgazione scientifica che si tradusse in una serie di pubblicazioni, conferenze e partecipazioni televisive. Fondò una rivista bimensile dal titolo l’Astronomia e diede un notevole contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle.

5. Maria Montessori – L’Educazione
Aiutiamoli a fare da soli.”

Fu la prima donna a laurearsi in Medicina in Italia e fondò un metodo educativo-psicologico innovativo per lo sviluppo dei bambini fondato sull’osservazione e l’esperienza. Il metodo Montessori si basa sulla libertà di lasciar fare al bambino ciò che sente, muoversi nello spazio come crede, senza interferenze esterne da parte dell’adulto. L’insegnante si limita ad osservalo e interviene solo per impedirgli di nuocere a qualcun altro. Anche lo spazio è fondamentale e deve essere costruito a misura di bambino, per permettergli di raggiungere liberamente qualsiasi oggetto. Questo metodo ideato a metà Novecento è oggi utilizzato in moltissimi asili, scuole elementari e superiori montessoriane.

 

6. Rosa Parks – La Politica
“Vorrei essere ricordata come una persona che voleva essere libera…perché anche altri potessero essere liberi”

È stata la figura simbolo del movimento contro discriminazioni raziali. Nel 1955 a Montgomery si rifiutò di cedere il posto su un autobus a un bianco, come era imposto dalla legge. “Dicono sempre che non ho ceduto il posto perché ero stanca, ma non è vero. Non ero stanca fisicamente, non più di quanto lo fossi di solito alla fine di una giornata di lavoro. L’unica cosa di cui ero stanca era subire». Questa azione le costò l’incarcerazione anche se per poco tempo e la consacrò paladina della lotta contro i diritti civili. Si mosse poi negli anni come attivista anche a fianco di Martin Luter King.

7. Sara Simeoni – Lo Sport
In quegli anni la battaglia era quella di dimostrare che anche le donne potevano, a livello sportivo, essere un fenomeno interessante.”

È stata la più grande atleta italiana nel salto in alto per quantità e qualità di successi ed elevato rendimento agonistico. È ricordata ancora oggi non solo per le sue vittorie ma anche per la sua simpatia e umiltà che le permettevano di affrontare con serenità le competizioni, senza mai disperarsi nella sconfitta. Nella sua carriera vanta: una medaglia d’argento nel 1976 alle olimpiadi di Montreal; l’oro olimpico nel 1980 a Mosca; e una medaglia d’argento nel 1984 a Los Angeles. Tre medaglie europee e il record del mondo fino a pochi anni fa imbattuto: 2.01 m a Praga. Fu tra le prime a mettere in pratica lo stile di salto Fosbury Flop ancora poco conosciuto.

8. Ada Lovelace – La Scienza
“Più studio e più sento il mio genio irresistibile”

Fu una matematica britannica dell’800 considerata la prima programmatrice di computer al mondo. Fornì un grande contributo alla creazione della macchina analitica di Charles Babbage che ritenne essere uno strumento altamente programmabile, in grado di diventare un’intelligenza artificiale fino ad affermare che per il futuro sarebbe diventata indispensabile. Una donna lungimirante quindi che non rinunciò ai suoi studi seppur con fatica e nonostante le difficoltà della vita e la sua salute cagionevole fin da bambina.

9. Amelia Earhart – L’aviazione
“Un solo atto di gentilezza mette le radici in tutte le direzioni, e le radici nascono e fanno nuovi alberi.”

Nel 1932 è passata alla storia per essere stata la prima donna ad attraversare in solitaria l’Oceano Atlantico e del Pacifico. Una donna audace e coraggiosa capace di oltrepassare i pregiudizi dell’epoca che non ritenevano l’aviazione un’attività femminile. La sua grazia e il gusto la portarono a disegnare una speciale linea d’abbigliamento di volo dedicata alle donne che non si esauriva solo al vestiario sportivo e da viaggio, ma era uno sforzo per aprire la strada dell’aviazione alle donne.

Amelia Earhart

10. Katharine Graham – Il Giornalismo
“L’errore è semplicemente un altro modo di fare le cose.”

Fu la prima donna a dirigere la casa editrice di un importante quotidiano americano The Washington Post. Nel 1963 ne diventò presidente, poi editore fino al 1979 e infine presidente del consiglio fino al 1991. Fu inoltre la prima donna CEO di Fortune 500 in qualità di CEO della società Washington Post. Non aveva dei modelli femminili a cui ispirarsi dal momento che fu la prima a ricoprire questo ruolo e confesso di avere molta difficoltà ad essere presa sul serio dai suoi colleghi. A causa di questi episodi, divenne paladina della promozione dell’uguaglianza di genere nei luoghi di lavoro.

Donne  coraggiose, che non si sono mai arrese e che hanno contribuito nel loro piccolo a fare la storia, anche se questa non è mai stata dalla loro parte.

 

 

 

1 Commento
  1. Tra le donne indicate nell’articolo la mia preferenza va a Maria Montessori e a Margherita Hack delle quali ho letto diversi libri. Ho ammirato molto anche Emmeline Pankhurst, esponente del movimento delle Suffragette che ha lottato per ottenere il voto alle donne, Florence Nightingale, fondatrice delle Crocerossine, e Valentina Terescova prima donna astronauta. Tutte hanno dimostrato intelligenza, perseveranza, umanità, coraggio, anche in contesti sociali avversi e pagandone un prezzo.

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