Mantenersi in forma con il detox e la dieta funzionale

 

Il termine “detox” è spesso associato a beveroni verdi e digiuni intermittenti per depurare l’organismo dagli stravizi accumulati nei giorni precedenti e mantenersi in forma. Utile se si ha esagerato con dolci, alcol, zuccheri semplici o complessi. Si tratta di una dieta depurativa di uno o più giorni per disintossicare, appunto, il fegato. Ma cosa mangiare per far e detox? È sufficiente fare scorta per due tre giorni di una grande quantità di verdure crude depuranti e al massimo qualche proteina, per sentirsi subito meglio.

 

Esistono quindi verdure dall’effetto detox?

Certo che sì, eccone alcune:

  • finocchio
  • cicoria
  • carciofo
  • rucola
  • sedano

Solo per citarne alcuni. Hanno il comune il colore verde, ma anche l’effetto detossicante  per il nostro fegato, assieme a quello diuretico. Il finocchio, ad esempio, è il re della diuresi: contiene tanto liquido o acqua di vegetazione al suo interno utile a sgonfiare il nostro fisico e ridurre le tossine una volta eliminata. Combatte la ritenzione idrica ed è altamente ipocalorico con le sue 9 Kcal per 100 g. Composto da tane fibre, aumenta il senso di sazietà e aiuta a sentirsi meno stanchi grazie all’alto contenuto di potassio al suo interno. Similmente la cicoria amara e toccasana per il fegato, favorisce la diuresi e la secrezione della bile così come il carciofo. È preferibile consumarli crudi, a inizio pasto, con un filo d’olio e limone.

Esistono delle bevande detox?

Quasi: la migliore resta sempre l‘acqua naturale, oppure alcuni centrifugati comodi da fare anche a casa. Via libera al cetriolo, al limone o al sedano. Utili anche le tisane a base di finocchio e cumino: basta bollire i semi per alcuni minuti per ottenere una bevanda calda, sgonfiante e gustosa. In alternativa al caffè del mattino invece, è meglio il tè verde, o una tisana zenzero limone, che è anche antibatterica!

Queste abitudini per mantenersi in forma con il detox dovrebbero essere adottate sempre, come regime alimentare da seguire ogni giorno.

Fortunatamente si parla sempre più spesso di dieta funzionalestile di vita sano e sempre meno di diete lampo “7 giorni” o metodi restrittivi fai da te.

Ma che cos’è la dieta funzionale? 

Un modo di nutrirsi sano e consapevole che basa i suoi principi sull’associazione corretta degli alimenti che se abbinati in modo intelligente possono portare ai risultati desiderati.  Dimagrire, sgonfiarsi o semplicemente mantenersi in forma senza rinunciare a nulla, e soprattutto non demonizzando i carboidrati. Liberarsi, prima di tutto dai luoghi comuni: No pasta, no cioccolato e no fritti…è davvero possibile?

Paladina di questa dieta è Sara Farnetti, dottoressa specializzata in medicina interna e nutrizione funzionale.

La dottoressa insegna un vero e proprio stile di vita in cui il segreto è l’abbinamento dei cibi stessi e la loro funzionale associazione. Lo scopo è tenere a bada i picchi glicemici all’interno del nostro organismo. Per farlo, bisogna scegliere cibi a basso indice glicemico, o abbinare quelli ad alto a qualcosa che li possa abbassare. Fondamentale anche il metodo di cottura: i cibi bolliti e senza olio sono falsi magri, meglio ripassare ogni alimento in padella prima di consumarlo. Vediamo alcuni esempi.

  • NO al riso, pasta o patate lesse bolliti con poco olio: sono alimenti ricchi di amido, che ingerito dopo la bollitura viene assorbito tutto dal nostro organismo.
  • SI a riso e pasta saltati in padella o patate fritte: quando l’alimento incontra l’olio caldo subisce uno shock termico che rende gli amidi più resistenti e meno assimilabili.

La dottoressa consiglia di consumare le proteine a pranzo e i carboidrati la sera: appesantiscono meno e liberano la serotonina che ci aiuterà a dormire meglio! Inoltre è preferibile il riso oppure gli spaghetti, con più basso indice glicemico ad esempio degli altri tipi di pasta.

  • NO alla frutta fresca consumata sola, come spuntino fuori pasto
  • SI alla frutta fresca abbinata alla frutta secca, che abbassa l’indice glicemico degli zuccheri presenti in essa

Si può consumare la frutta anche dopo i pasti, purché non si siano assunti già carboidrati all’interno del pasto principale. In generale, il consiglio è quello di non assumere “doppi carboidrati”: pasta e pane, vino e pasta, pasta o pane e frutta.

Il grasso non ingrassa: prediligilo per evitare i picchi glicemici e mantenerti in forma.

La dottoressa Farnetti è un’assoluta sostenitrice dei grassi buoni come l’olio, l’avocado, le olive o il cioccolato fondente. Ecco perché consiglia di assumerne in quantità, se ben abbinati. Via libera a spuntini funzionali come il cioccolato fondente ( 85% ), olive e pane tostato con olio o avocado.

Pane con olio e avocado è anche la colazione funzionale perfetta: iniziare la giornata con i grassi inibisce l’insulina e aumenta il senso di sazietà fino all’ora di pranzo. Molto meglio della classica fetta biscottata con la marmellata: boom di zuccheri e relativo picco glicemico, con conseguente attacco di fame. Perfetti anche pistacchi, noci, cioccolato spalmato sul pane, crema di mandorle o arachidi.

Dimentica il contacalorie e impara ad abbinare in modo funzionale gli alimenti. Il primo passo da fare è: conoscerli.

Sei interessato a questi argomenti? Approfondiscili nel nostro blog o segui la dieta funzionale con Sara Farnetti. 

1 Commento
  1. Alla fine basterebbe un po’ di buonsenso, ovvero mangiare cose diverse dal solito durante le feste natalizie ma senza per forza arrivare all’abbuffata. Magari una fetta di panettone in compagnia, magari un piatto speciale ma comunque calibrato nelle dosi… mai fatto abbuffate natalizie in famiglia, magari una cena più diversa e leggermente all’insegna dello sgarro, ma mai da arrivare a questi punti. Anche perché gli estremi nella dieta, ovvero quelli che si abbuffano e poi passano la settimana a digiuno semi-completo, sono quanto di più deleterio ci possa essere. Ad ogni modo una dieta detox male sicuramente non fa, ma perché non prevenire facendo alla fonte scelte più oculate a tavola?

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