L’igiene orale spiegata ai bambini

Un tema da non sottovalutare per chi si trova spesso a dover far fronte a queste problematiche. L’igiene orale è importante come è importante anche la prevenzione: è utile infatti anche fare attenzione a ciò che i nostri bambini mangiano.

Quanti di voi si sono mai trovati in difficoltà a spiegare l’igiene orale i bambini? Quanto è difficile educarli a lavarsi i denti ogni giorno, più volte al giorno?

A che età è opportuno iniziare? Con che strumenti?

Igiene orale bambini

Per rispondere a queste domande, ci siamo avvalsi del parere di un’ esperta in materia: la Dottoressa Alice Rotter, specialista in igiene dentale e iscritta alla Federazione degli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (FNO TSRM e PSTRP). Esercita la sua libera professione presso lo Studio Odontoiatrico Dott.ri Rotter a Tarcento (UD).

Igiene orale bambini, quando iniziare?

L’igiene orale nei bambini si deve praticare sin dalla nascita: dopo ogni poppata, ove possibile, si consiglia di utilizzare una garza sterile imbevuta di acqua fisiologica per massaggiare/strofinare delicatamente le gengive, l’interno delle guance e la lingua del neonato. Se sprovvisti di garze, si può acquistare i guanti studiati appositamente per la pulizia delle mucose del bambino. Questo gesto di detersione lascerà le mucose pulite dai residui di latte. In seguito con la comparsa del primo dente da latte si introdurrà l’utilizzo di ditali in silicone con aggiunta di acqua.

Da che età si utilizza uno spazzolino normale? 

Quando erompono i primi denti da latte (almeno quattro) si comincia ad introdurre lo spazzolino per bambini e un dentifricio specifico. È bene che il genitore intervenga fino a quando il bambino non sarà autonomo, circa intorno agli otto anni. Sicuramente si potrà lasciare che giochi ed esplori da solo la sua bocca con l’uso dello spazzolino, ma spetta sempre all’adulto l’ultimo passaggio per pulire correttamente i denti.

E il filo interdentale?

Il filo interdentale oppure gli archetti tendifilo si introducono quando ci sono due denti vicini.

Ma tra tutti i dentifrici e spazzolini in commercio, quali sono i migliori?

L’ideale per i bambini è una testina molto piccola con setole extra morbide e l’indicatore della quantità corretta di dentifricio. Infine il manico: l’impugnatura dev’essere più cicciotta per agevolare la presa al bambino.

Per quanto riguarda il dentifricio si deve utilizzare un prodotto contenente fluoro (1000ppm dai 6 mesi ai 6 anni) in misura di una lenticchia, dopo i 6 anni (1450ppm di fluoro) la quantità aumenterà fino a raggiungere la grandezza di un pisellino. Se invece il genitore utilizza già l’integrazione di gocce di fluoro, il dentifricio dovrà esserne privo per evitare una futura malattia chiamata fluorosi. In questo caso, è meglio utilizzare prodotti a base di cristalli di idrossiapatite.

C’è qualche tecnica di spazzolamento preferibile?

La tecnica preferibile si chiama “fones”: si esegue mantenendo le arcate chiuse  e disegnando una decina di cerchietti con lo spazzolino su ogni coppia di denti (sia la parte esterna del dente, sia nella parte interna). Si conclude con la spazzolata orizzontale per la parte masticatoria. In seguito quando il bambino sarà più grande (verso i 6 anni con la comparsa dei primi denti permanenti), si introdurrà la tecnica a rullo: si posiziona lo spazzolino tra dente e gengiva e si esegue una rotazione verso l’alto se si lavano i denti inferiori, verso il basso se si lavano i denti superiori.

Igiene orale dal dentista: da che età?

La prima visita dal dentista si deve effettuare tra i 18 e i 24 mesi come scritto nelle linee guida ministeriali. Questa prima visita sarà più un incontro conoscitivo. In seguito, quando si avrà ottenuto la fiducia del bambino, si eseguirà la prima visita per valutare l’eruzione dentaria (quindi la comparsa e la mancanza di denti), la presenza o meno di lesioni cariose (carie) o eventuali problemi di occlusioni.

Si esegue in età così precoce per riuscire ad intercettare le eventuali abitudini errate e insegnare al genitore come prevenire conseguenti problemi. Inoltre è molto importante eseguire la prima visita in assenza di dolore, altrimenti il bambino assocerà sempre il dentista ad un episodio di dolore.

Quali cibi sarebbe meglio evitare soprattutto per prevenire le carie?

I cibi maggiormente cariogeni sono quelli contenenti maggior concentrazione di zucchero, che si appiccicano agli elementi dentari e quelli acidi come succhi di frutta, bevande zuccherate e gassate. Per evitare di incorrere in una patologia cariosa si deve cercare di limitare l’uso prolungato nel tempo di tali cibi ed evitare di fare tanti piccoli spuntini durante la giornata. Un continuo abbassamento del pH orale infatti, creerà un costante ambiente acido in bocca favorevole per la proliferazione batterica. Il consiglio è di dividere in cinque pasti ben definiti l’apporto calorico ed in seguito lavarsi i denti con un dentifricio remineralizzante per rinforzare lo smalto attaccato dagli acidi.

C’è qualche consiglio per insegnare l’igiene orale/convincerli a lavarsi i denti?

La cosa più importante è introdurre la fase del lavaggio il prima possibile nella routine del bambino, altrimenti potrebbe diventare restio nell’introduzione di questa attività. Se il bambino passa una fase di rifiuto, è consigliabile associare qualche gioco a questa attività (es. applicazione del cellulare dell’Oralb con timer integrato), o abbinare una canzone. Può essere utile anche acquistare dei libri che trattino l’argomento per spiegare al meglio al bambino in cosa consiste, oppure renderlo partecipe nel lavaggio denti del genitore e lasciarlo provare.

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