Compiti delle vacanze: come organizzare la gestione?

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Se pensiamo all’estate la nostra mente viaggia tra spiagge assolate e meritate vacanze, tra relax e deliziosi gelati, tra passeggiate all’aperto e…compiti per le vacanze.

Proprio così, per chi ha bambini che frequentano la scuola non c’è estate senza compiti e l’argomento va affrontato gradualmente per non lottare contro il tempo a settembre prima che suoni la campanella.

Ma servono veramente questi compiti?

Come al solito ci sono posizioni diverse: alcuni li ritengono inutili, meglio staccare completamente la spina e dedicarsi ad altri interessi (famiglia, socializzazione, ambiente); per altri sono indispensabili per non dimenticare tutto ciò che si è appreso durante l’anno scolastico e per non fare troppa fatica nel rimettersi sui libri al rientro a scuola.

Qualunque sia la nostra posizione, è compito del genitore supportare e spronare i bambini, aiutandoli a vivere nel modo meno pesante possibile questo momento.

Cosa possiamo fare?

Ecco alcuni suggerimenti che possono tornare utili.

Anzitutto partiamo da due atteggiamenti di fondo:

1 – Il primo è la capacità di coinvolgere i bambini nella suddivisione del lavoro e nella scelta dei momenti per svolgerlo, dando loro la responsabilità nelle decisioni da prendere;

2 – Il secondo è consentire loro di passare da una visione dei compiti come un obbligo e qualcosa di noioso a considerarli come una opportunità per scoprire e giocare apprendendo.

Dopo una meritata pausa dalle attività scolastiche che consenta di staccare per alcuni giorni la spina da tutto ciò che riguarda libri e studio, magari di una decina di giorni di completo relax, è opportuno riprendere in mano gli zaini e i quaderni e organizzare il lavoro.

Lo si può fare in modo divertente. Come?

  • Il primo suggerimento è di stabilire delle giornate per i compiti di gruppo, dove ci si incontra tra compagni e, dopo aver dedicato il giusto tempo allo svolgimento dei compiti prefissati, si può terminare con una merenda, un picnic o un tuffo al mare insieme.
  • Per rendere più leggero lo studio si può realizzare un gioco chiamato “Lo sapevate che…”.

Nella preparazione è richiesto un po’ di impegno da parte dei genitori, i quali dovranno realizzare dei cartoncini.

Ad ogni materia è associato un colore, per ogni colore ci sono diverse domande riprese dal programma di studio del proprio figlio (ad es. matematica: colore rosso, domanda sulle tabelline: italiano: colore blu, i verbi).

Ci sono dei traguardi da raggiungere con diversi premi: questo gioco si può fare sia da soli che in gruppo ed è ottimo per allenare la memoria.

  • Un altro suggerimento per facilitare lo studio è organizzare delle gite o dei viaggi con i ragazzi per andare a visitare musei o mostre o luoghi che hanno studiato, questo faciliterà la comprensione e la memoria, stimolerà la curiosità ed inoltre è uno splendido modo per passare del tempo in famiglia divertendosi.
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