Bambini: quando le prime uscite da soli?

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Le prime parole, i primi passi, il passaggio dal pannolino al vasino, l’ingresso nel mondo della scuola:
ogni tappa del magico viaggio della crescita dei nostri bambini, se ci pensate bene, è legata ad una progressiva autonomia e indipendenza da noi genitori che li abbiamo messi al mondo.

Le varie fasi del loro sviluppo sono innegabilmente accompagnate da dubbi e perplessità che fanno capolino nella mente di ogni mamma e papà.

Tante domande, poche risposte. Consigli, raccomandazioni, esperienze di amiche, conoscenti, nonni e parenti vari:
ci si affida ad ogni informazione possibile presi dal timore di non sapere come comportarsi in determinati frangenti.

E più i nostri bimbi crescono, più queste paure aumentano.

Figli piccoli, problemi piccoli. Figli grandi, problemi grandi.”

Mai sentito questo modo di dire?

Non siamo qui a sindacare se sia effettivamente giusto o meno – vogliamo parlare del ritrovarsi ad affrontare un mondo totalmente nuovo, dell’assumersi la piena responsabilità di un nuovo impegno sconosciuto, quando si diventa genitori? – ma con l’avvicinarsi dei bambini all’adolescenza, le preoccupazioni iniziano a moltiplicarsi.

Finché, un bel giorno, non arriva la fatidica richiesta: “Mamma, papà, posso uscire da solo con i miei amici?”

Più che preoccupazione, per molti genitori si tratta di vero e proprio terrore!

Eppure, prima o poi questo momento arriva per tutti, soprattutto verso i 12-13 anni. Quindi, rassegnatevi.

Anche se qualche mal di pancia inevitabilmente viene, frenare questo desiderio di indipendenza è un grave errore. Anzi, in modo graduale, ma il compito dei genitori è anche quello di favorire il distacco dall’infanzia.

Che sia una pizza, una festa a casa, una serata al cinema con gli amichetti o una passeggiata per mangiare un gelato, a quest’età fanno l’esordio le prime, pressanti richieste di autonomia.

In fondo, non raccontiamoci bugie, anche noi ricordiamo ancora le nostre!

Domanda delle domande: come gestire, quindi, le prime uscite serali di un ragazzo di quest’età?

 Vediamolo insieme

1 – Dire di sì, ma porre limiti: premessa da fare, non ha mica 18 anni o più!
Ciò significa che non può fare ciò che vuole e che bisogna porre dei paletti.

Sull’orario di rientro, ad esempio. Grande classico. Ma anche nello stabilire quando andare a prenderlo – decisione, nemmeno a dirlo, insindacabile! Salvo occasioni davvero speciali, si esce solo nel fine settimana.
E che non diventi un’abitudine.

2 – Verificate le sue intenzioni: ok, non dovete fargli un interrogatorio a mo’ di “Scuola di Polizia”, ma una buona dose di controllo è necessaria.

Chiedetegli dove intende andare, con quali amici, cosa vuole fare. E sentitevi liberi di chiamare gli altri genitori per monitorare il gruppo di coetanei, soprattutto in occasione di una festa a casa.

3 – Spiegare, non vietare: intorno ai 13 anni inizia il periodo delle feste a cui tutti i ragazzi sognano di andare.
Più che elencare i divieti, meglio spiegare loro quali sono le nostre aspettative.

Frasi come “mi aspetto che tu non beva” possono avere un impatto maggiore sulla sua psiche rispetto al “non bere”.

4 – Sì al dialogo: a questa età è importante conversare tanto, dialogare e parlare, magari a tavola.
Spiegate loro cosa significa uscire da soli e le conseguenze di determinate scelte.

Alcune ricerche sui comportamenti a rischio (come provare a fumare o bere) hanno dimostrato come parlarne liberamente in famiglia, può contribuire a ridurre il problema.

La simulazione di una determinata situazione, nel corso della conversazione, mette il ragazzo di fronte ad una serie di opzioni che lo portano a riflettere, contribuendo ad aumentare il pensiero critico.

Intorno ai 12-13 anni quindi, i nostri figli hanno voglia di essere autonomi e non sarebbe giusto ostacolare tale bisogno. Tuttavia, bisogna trovare – insieme! – le giuste modalità per far assaporare loro questa crescente voglia di libertà.

Ricordate sempre che non esistono regole fisse e certe in tema di disciplina e di educazione: deve prevalere sempre buon senso, amore e rispetto tra le parti.

E con qualche dritta in più, tutto filerà liscio!

6 Commenti
  1. Secondo la legge a 12/13 anni i figli possono uscire da soli?
    Perché allora fino a 14 anni non possono essere lasciati da soli a casa, che in fondo è un luogo protetto come non lo è la strada, le passeggiate, le feste…ecc?

  2. Mia mamma non mi vuole fare uscire sola, perché la scuola e distante,ma io so la strada,lei ha pure paura della strada quando l’attraverso ed ogni volta a me da fastidio stare sola ceh mi annoio e poi facendo la vita così mi chiudo in me stessa ceh divento solitaria

    1. La paura della tua mamma è comprensibile. Potresti suggerirle di fare anche lei la stessa strada, restando un pò indietro, potrebbe così rendersi conto che sia tu che i tuoi compagni siete responsabili e giudiziosi e dopo un pò di tempo lasciarti fare la strada da sola. Un saluto affettuoso.

  3. Cosa posso fare io ?Io l’anno prossimo ho 16 anni e non posso andare in una festa da sola perché dicono che è pericoloso andarci da soli e non sono maggiorenne.. e quelli che escono da soli se la tirano e si credono chi sa chi… sono i miei compagni di scuola non amici di strada che poi non li ho amici di strada .. poi io devo rientrare sempre a casa prima delle 6 sennò mi becco delle sgridate oppure non mi fanno più uscire… sto piangendo perché è successo un casino… magari sono io che sbaglio o cosa..sono andata pure dalla psicologa per questo perché sto sempre sola a casa e ha detto che se non faccio amicizie oppure non faccio la socievole potrei rischiare di depressione.. io glielo detto a loro (mia nonna e mamma) e mia nonna ha detto: meglio così almeno non esci e vai all’ospedale dei pazzi.. son scoppiata a piangere…ci sono rimasta di merda…io non so cosa fare adesso.. non voglio andarmene via da loro perché adesso sto studiando .. appena compiuti 19/18 anni me ne andrò via subito. Consiglio …?

    1. Capiamo il tuo disagio! Magari potresti rivolgerti alla scuola o ad una professoressa di cui ti fidi che potrebbe aiutarti a rassicurare la tua famiglia. Insieme potreste riuscire a convincerli a concederti qualche piccola libertà.
      Potresti anche invitare a casa qualche compagna di scuola in modo che la tua mamma conoscendole possa rassicurasi ulteriormante. Un saluto affettuoso.

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