Carnevale: e se i bambini non vogliono mascherarsi?

carnevale-bambini

Carnevale è una festa davvero unica: i colori, i travestimenti, le sfilate dei carri riescono a creare un’atmosfera allegra e fantasiosa per le strade delle nostre città. 
I bambini ne rimangono sempre molto affascinati: è per loro l’occasione di assumere i panni di una figura che amano particolarmente, per esempio il super eroe o la principessa del cuore. 
E poi, si sa, a Carnevale ogni scherzo vale. È come se si entrasse in una dimensione fantastica, in cui si pensa solo a divertirsi e a ridere di gusto.

Ma da dove arriva questa festa così pittoresca?

La parola Carnevale deriva dal latino carne levare ‘eliminare la carne’ e si riferisce al banchetto che si svolgeva Martedì Grasso, l’ultimo giorno di Carnevale prima dell’inizio della Quaresima, periodo di astinenza e digiuno in vista della Pasqua. 

Si tratta dunque di una festa legata alla religione cristiana e celebrata nei Paesi di tradizione cattolica. Essendo legata alla Pasqua poi, non ha una data prestabilita: per regolarsi, però si fa riferimento a Giovedì grasso e Martedì grasso, i giorni che delimitano l’inizio e la fine di Carnevale.
L’aggettivo ‘grasso’ di queste giornate, ci fa immediatamente pensare alla grande abbondanza di dolci tipici di questa festa:
chiacchiere o bugie, castagnole, zeppole e frittelle di ogni genere popolano le nostre tavole nel mese di febbraio.

Tutti questi dolci sono davvero deliziosi, ma rischiano di diventare un vero e proprio attentato alla nostra silhouette, perché sono per la maggior parte fritti. Non disperate però, perché esiste anche la versione light dei dolci tipici di Carnevale e noi abbiamo condiviso con voi le ricette per preparare chiacchiere e frittelle alle mele al forno.

Nonostante Carnevale sia una festa allegra e vivace, può suscitare anche sentimenti di paura e spavento nei bambini. Come mai?

«Spesso il passaggio temporaneo da realtà a finzione non è immediato, e la festa può trasformarsi in fonte di disagio per i più piccoli», come ci ricorda Simonetta Gentile, responsabile di Psicologia clinica dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Al di là di questo, possono esserci anche altre ragioni che contribuiscono a rendere timorosi i nostri piccoli verso il Carnevale: l’eccessiva timidezza, la presenza di folle o confusione e la paura delle maschere possono essere alcuni elementi da tenere in considerazione.

Cosa fare se i nostri piccoli non vogliono vestirsi a Carnevale? Cerchiamo di fornirvi una piccola lista di consigli da tenere a mente, nel caso in cui vi trovaste in questa situazione.

1.Non forzateli a mascherarsi: cercate innanzitutto di capire quale possa essere la ragione del rifiuto. Una volta capita la possibile causa, provate a trovare una soluzione adatta al vostro bimbo. Se teme le grandi folle ad esempio, potrebbe essere una buona idea preferire una festa casalinga ai cortei; al contrario, se la paura è quella di essere al centro dell’attenzione (per via della troppa timidezza), i carri allegorici nelle grandi città possono fare sentire i bambini più a loro agio.

2.Non imponete il travestimento: lasciate ai vostri piccoli la libertà di scegliere come mascherarsi. Se volete, potete suggerire ai vostri bimbi personaggi con valori positivi che possano essere di ispirazione. Più che un’imposizione, in questo modo darete il vostro contribuito senza essere troppo ingombranti nella decisione.

3.Rassicurateli: se non hanno desiderio di mascherarsi, è importante rimanere vicino a loro senza farli sentire inadeguati. Il motivo del rifiuto può essere dovuto anche a disagi profondi, per esempio un brutto ricordo legato al periodo di Carnevale. In ogni caso, non cercate mai di convincere il bambino con frasi tipo “Tutti i tuoi compagni si travestono”; rispettate i suoi tempi e il suo stato d’animo. Cercate piuttosto, di ricostruire un messaggio positivo legato al Carnevale, presentando le maschere più allegre e positive (Pulcinella, Arlecchino,…) oppure raccontando qualche simpatico aneddoto relativo alla vostra esperienza.

Ancora nessun commento

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.