Giornata Mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza: uniti per i diritti dei più piccoli

Giornata mondiale dell'infanzia

Ben 6 milioni di bambini muoiono ogni anno per cause prevenibili; 50 milioni sono quelli sradicati; 250 milioni vivono in Paesi colpiti dal conflitto; 385 milioni di persone vivono in condizioni di povertà estrema e più di 250 milioni di bambini in età scolare non stanno ricevendo un’istruzione, e 300 milioni di bambini vivono in aree in cui si raggiungono i livelli più alti al mondo di inquinamento.

Non sono per niente confortanti questi numeri relativi al 2016. Questo significa soltanto una cosa: che andare a scuola, studiare, giocare, poter esprimere la propria opinione e avere uno stile di vita sufficientemente buono, purtroppo ad oggi non è ancora così scontato e, soprattutto, non vale per tutti.

Contro gli abusi, le discriminazioni e le ingiustizie verso i bambini, nel 1989 l’ONU ha stipulato la Convenzione per la tutela nel mondo del diritto dell’infanzia e dell’adolescenza, composta da 54 articoli, che in Italia è diventata legge nel 1991.

Ecco perché da quel giorno, il 20 novembre 1989 appunto, data in cui l’Assemblea generale delle Nazioni Unite adottò la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, si celebra la Giornata Mondiale dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Il senso morale di una società si misura su ciò che fa per i suoi bambini. 
Dietrich Bonhoeffer

Molta strada è stata fatta e molte sono le iniziative portate avanti da Unicef e Telefono azzurro, per citare solo alcune delle realtà che quotidianamente si impegnano su queste tematiche. 
Molto resta da fare e avere una giornata che ricorda quanto sia importante prendersi cura dei più piccoli è senz’altro un buon modo per non demordere e per farsi portavoce, nella vita di tutti i giorni, dei diritti e delle gioie che non devono essere negate ai bambini.

 

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