Che estate sarebbe…senza i compiti delle vacanze?

bimba compiti vacanze estive

Sono l’incubo di quasi tutti i bambini: i compiti delle vacanze, qualcosa che stona troppo con l’idea di libertà tipicamente estiva. 
Eh sì, in effetti ci siamo passati anche noi, chi più chi meno: si aspetta tanto la fine della scuola non soltanto perché non c’è più la sveglia presto al mattino, ma anche perché non ci sono più i compiti da fare per il giorno dopo o durante il weekend.

E invece, eccoli di nuovo che incombono prima di settembre…e non si può ignorarli, anche perché il rischio è quello che i piccoli si dimentichino ciò che hanno studiato durante l’anno scolastico. 
E poi, dai, tra un tuffo e l’altro, ci vogliono anche un po’ di esercizi per la mente!

I bambini non la pensano esattamente così, lo sappiamo molto bene ed ecco perché spesso (fortunati quelli tra voi che hanno dei figli naturalmente predisposti allo studio) i nostri discorsi di convincimento non sortiscono gli effetti sperati.

Per venirne fuori sani e salvi comunque, la parola chiave è: organizzazione. Stabilite insieme ai vostri bambini se preferiscono dedicare il tempo allo studio la mattina presto prima di andare in spiaggia oppure nel pomeriggio: è già un buon punto di partenza. Per il resto, ecco i consigli per affrontare al meglio la gestione dei compiti estivi.

– Evitare di concentrare tutti i compiti in un unico periodo oppure a ridosso di settembre. L’ideale è quello di distribuire l’impegno nel corso di tutte le vacanze, ma sappiamo che può essere difficile e faticoso da raggiungere.

– Per agevolare il tutto, può essere d’aiuto preparare una tabella, un calendario in cui segnare il numero di pagine da fare ciascun giorno (escludendo sabato e domenica naturalmente): un’oretta dovrebbe essere sufficiente per fare 2 pagine, per esempio.

– Altro suggerimento è quello di distribuire anche le materie di studio, e quindi non finendone una prima di iniziarne un’altra. Preparate il calendario insieme ai vostri bambini per alternare le loro materie preferite a quelle meno gradite, così sentiranno meno il peso dello studio.

Certamente faranno i capricci, ma se proponete loro la “questione compiti” come una sorta di gioco, potrebbero affrontare il tutto un po’ meglio: per esempio, potreste dare loro un piccolo premio oppure un riconoscimento sulla casella del giorno in base a quello che hanno fatto: insomma, comunicate loro che siete soddisfatti del loro impegno!

Dovrebbero sentirsi più motivati e, speriamo, anche meno brontoloni 🙂

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