Confessioni di una mamma yogini

Foto YOGAESSENTIAL di Alessandro Sigismondi
Foto YOGAESSENTIAL di Alessandro Sigismondi

Spesso mi viene chiesto come faccia a mantenere sempre la calma e ad essere tranquilla e pacata. “Non è come sembra” rispondo sorridendo, “spesso perdo anche io la pazienza!”.

Altro che perdere la pazienza, ragazzi. Da oltre una settimana sono chiusa in casa con le mie piccole gemelle di 21 mesi ammalate. Dopo l’influenza, una delle due si è beccata pure una bella otite. E per quanto comprenda che le due piccole stiano male e soffrano, per quanto infinto amore provi per queste due creature e quanta pazienza possa tirare fuori in questi casi – posso diventare molto irritabile se mi manca il sonno e non sempre rispondere con un sorriso all’ennesima richiesta (fatta in versione tragedia greca) da parte delle piccole.

Spesso durante questi giorni ho però riflettuto sul concetto di Yoga, su come questa disciplina possa essere comunque praticata anche se non è possibile stendere il tappetino ed eseguire asana (posizioni yoga). Infatti sono sempre stata convinta che il vero yoga sia quello praticato nel quotidiano, nella vita reale. Non credo che se siamo in grado di fare posizioni avanzate allora pratichiamo per forza il vero yoga. Yoga è uno stato mentale, è un modo di essere, di pensare, di parlare, di agire. Secondo la teoria degli otto rami dello yoga di Patanjali, le asana rappresentano solo uno degli otto aspetti dello yoga. Lo yoga dunque è molto di più di quello che vediamo con gli occhi. E dunque – se non posso praticare lo yoga delle asana in questo momento – mi impegno a praticare karma yoga (ovvero il compiere azioni virtuose, nel lavoro e nel servizio volontario) e mi dedico con tutta la mia essenza a queste meravigliose creature, con tutto l’amore e la pazienza che posso trasmettere.

Difficile in ogni caso? Che fare, cari genitori stravolti dalle intense giornate lavorative e ancor di più dalle nottate estenuanti passate a consolare i nostri piccoli ammalati (o non per forza ammalati – la forza di un genitore è sempre indispensabile!)? Come possiamo illuminarci, mantenere la calma e la lucidità in qualsiasi circostanza ci si presenti? Come reagire saggiamente senza provare alcun impulso negativo?

Non ho una pozione magica per voi, mi spiace. Un altro aspetto sul quale ho riflettuto in questi giorni, infatti, è che tutto cambia. E allora tanto vale viverci comunque questo momento con totale presenza e un sorriso (nonostante tutto), nella consapevolezza che anche questo momento passerà. Al dolore segue la gioia, alla gioia segue il dolore. Questa è la vita!

In questo periodo sto sperimentando difficoltà nel prendermi cura di due esserini che hanno soprattutto bisogno dell’amore della mamma e del papà (oltre che ovviamente di corrette cure mediche) ma a breve cambierà e torneranno a stare bene. E probabilmente allora noteremo con maggiore attenzione la loro gioia e il loro entusiasmo.

Infatti, quando tutto va bene, generalmente non ci accorgiamo della magia che stiamo vivendo e magari tendiamo anche ad abituarci alla situazione, a dare tutto per scontato. Non è così? Ma questa è la meraviglia della vita: l’impermanenza, un continuo sali-e-scendi di gioie e dolori che ci permettono di apprezzare i doni che la vita può darci. E così, forse, anche un grande sofferenza può regalarci la gioia di crescere interiormente e osservare la realtà con occhi differenti.

Mi piacerebbe comunque proporre soluzioni yogiche a noi genitori (ma non solo) messi a dura prova su diversi fronti.

Eccovi le mie proposte yogiche per sopravvivere a periodi particolarmente stressanti:

Se devo scaricare energie negative, nervosismo, ansie:

Posizione di Durga – Durgasana

Effetti: Questa asana purifica i canali energetici di tutto il corpo, aiuta nel superamento di inibizioni e migliora la dizione.

Esecuzione: posizione eretta, piedi separati come la larghezza del bacino e paralleli sulla linea esterna, senti bene i piedi radicati a terra. Inspira profondamente ed espirando con determinazione ed emettendo il suono ‘’aaaa’’ fai risalire l’energia dai piedi verso l’alto del corpo e proiettala fuori, in particolare attraverso le mani e la bocca. Il flusso energetico è veloce. 3-7 ripetizioni.

Il saluto al sole – Surya Namaskar

Questo è un evergreen! In questo caso, consiglio una pratica a ritmo sostenuto e in profonda connessione con il respiro. Ripetizioni finché abbiamo tempo e bisogno (come base almeno 6 ripetizioni).

Esecuzione: http://www.famideal.it/blog/2016/07/04/facciamo-yoga-con-marta-una-grande-amica-di-famideal/

Se sento maggiormente il bisogno di pace e tranquillità:

Posizione della pinza – Uttanasana

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Separa i piedi come la larghezza del tuo bacino. Mantieni in piedi paralleli sulla linea esterna. Inspira profondamente ed espirando flettiti in avanti ed afferra le tue caviglie (o qualche punto più in alto della gamba). Allunga la spina dorsale, fai rientrare l’addome, indirizza il petto verso i piedi. Mantieni la posizione per almeno 10 lenti e consapevoli respiri. Per risalire fletti leggermente le ginocchia.

Posizione del cobra – Bhujangasana

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Portati a terra, prono. Gambe unite, mani ai lati del petto, spalle basse e gomiti che spingono uno verso l’altro. Contrai i glutei ed inspirando solleva il petto da terra aiutandoti leggermente con la spinta delle mani. Le braccia rimangono flesse, con i gomiti in linea (non aprirli lateralmente). Indirizza il petto in avanti, di fronte a te. Mantieni le spalle basse e rimani in posizione per 5 respiri. Riposa e poi ripeti per altri 5 respiri.

Mudra del silenzio

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Effetti: con questo gesto di perfetto allineamento imponiamo alla nostra mente di tacere e rimanere in ascolto del nostro cuore, della nostra essenza più profonda che è legata indissolubilmente al battito del cuore universale. Questa Mudra (posizione delle mani) favorisce l’eliminazione delle impurità del corpo e il rilassamento di ogni genere di tensioni.

Esecuzione: siedi in posizione comoda, con la schiena ben eretta. Unisci gli indici e intreccia le altre dita, pollici compresi. Mantieni le mani davanti al cuore e gli avambracci sulla stessa linea. Mantieni il corpo rilassato ma vigile.

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