Canta (un mantra) che ti passa

Marta SclafaniSono le prime ore del pomeriggio di un luglio particolarmente caldo, Alice e Rebecca – le mie due gemelle di 16 mesi – si svagano nella loro area giochi adibita in sala, poco dopo pranzo.

Pian piano, iniziano i primi lamenti tipici della serie ‘ho sonno, mamma – prendimi in braccio e fammi addormentare’. Entrambe iniziano a stropicciarsi gli occhi, cercano le mie braccia e il ciuccio. Inizia così la lotta tra gemelle: una strappa il ciuccio direttamente dalla bocca dell’altra, la prima si lancia nelle mie braccia ma la sorella cerca di anticiparla.. e così si da inizio alla drammatica serie di pianti a catena…

Niente panico, bimbe! La mamma è dotata di due braccia e due spalle proprio per far addormentare le sue due figlie! Le prendo in braccio e ci sdraiamo tutte e tre sul letto matrimoniale, nella speranza di schiacciare un pisolino insieme a loro.

Nulla da fare: entrambe pretendono di stare sul mio petto ascoltandomi il cuore. Sono così dolci! Peccato che io abbia solo un cuore che batte (ma dico io, perché non fare due cuori alle mamme di gemelli?) e ognuna pretende di avere l’esclusiva d’ascolto. Le piccole si innervosiscono ancora di più e così cerco velocemente un’altra soluzione.

Trovata! Infilo velocemente le due bimbe nel passeggino vestite solo di ciuccio e body leggero e mi fiondo sotto i portici di casa, all’ombra e al silenzio. Fortunatamente c’è anche una piacevole brezza che rinfresca un po’ l’aria! Inizio a girare lentamente in cerchio, nell’arco di 50 metri quadrati (l’area sotto l’ombra dei portici, appunto) ma la passeggiatina sembra avere già buoni effetti (per lo meno le bimbe hanno smesso di piangere). Subito inizio ad intonare naturalmente il mantra da loro preferito per addormentarsi: Om Mani Padme Hum. È subito magia: in pochi minuti entrambe (e sottolineo entrambe!) chiudono gli occhi e si abbandonano ad un bel pisolino pomeridiano. Rimango ancora qualche minuto passeggiando lentamente in cerchio e cantando il mantra per accertarmi che si addormentino bene. Il mantra ha tra l’altro un effetto benefico anche su di me. Mi sento calma e serena, decisamente più rilassata.

Fin dai tempi più antichi, la musica è sempre stata un potente mezzo per il risveglio della coscienza spirituale, per indurre uno stato di profonda tranquillità e rilassamento. Alcuni tipi di musica possono stimolare il corpo, la mente, le sensazioni e le emozioni. Il suono è vibrazione, e tutto è suono e vibrazione – anche il silenzio. A volte, passeggiando in un bosco o ammirando un suggestivo tramonto, ci sentiamo immersi in un silenzio che ci rigenera. Quel silenzio è vivo perché, pur non avendone percezione chiara, tutto vibra: l’albero, l’erba, l’insetto. L’universo intero è vibrazione e ogni suo elemento ha un particolare movimento e suono.

I mantra sono combinazioni precise di parole e suoni, fortemente carichi di energia, che ci permettono di risvegliare la nostra coscienza e innalzarci ai mondi alti, come amo chiamarli io.

La mente è fortemente influenzata da ciò che ci circonda, da ciò che accade attorno a noi, ma anche – forse soprattutto – dai nostri pensieri che ci impediscono di vivere con consapevolezza il momento presente e che ci riportano indietro o avanti nel tempo. I mantra hanno il forte potere di rilassare il nostro corpo e placare le agitazioni della mente. La parola mantra è formata da due particelle: ‘man’ che significa ‘mente’ e ‘tri’ che significa ‘attraverso’.

Oggi vorrei proporvi il canto di due mantra: il classico ‘Om  e ‘Om Mani Padme Hum’. Entrambi sono ottimi mantra che favoriscono la calma mentale, rilassano e preparano alla meditazione. Per la mia esperienza, sono i mantra migliori per placare le agitazioni dei piccoli e favorire la nanna. Ovviamente sono ideali anche da praticare per se stessi!

I mantra possono essere cantati mentre sediamo (a gambe incrociate o su una sedia) con la schiena ben distesa e gli occhi chiusi per entrare in sintonia con noi stessi, mentre camminiamo, mentre svolgiamo un’attività di tipo meccanico ripetitivo (che non richiede la nostra totale attenzione), mentre cuciniamo (vi sono mantra specifici per questa attività – magari ve ne parlerò in un altro post), quando siamo ammalati per accelerare il processo di guarigione, prima di addormentarci (anche cantandoli mentalmente) per favorire il sonno. Attraverso la costante ripetizione, la mente viene gradualmente distolta dal costante flusso mutevole dei pensieri, focalizzandoci sulla nostra parte più divina.

Il mantra andrebbe ripetuto 108 volte – un numero sacro per diverse ragioni – oppure in cicli di multipli di tre. Ovviamente se usiamo il mantra per far addormentare o calmare il nostro bimbo diventa difficile contarne la ripetizione o usare un japa mala (una sorta di rosario che contiene 108 grani). Per cui mi sento di affermare che, finché si usa il cuore nel cantare il mantra al nostro piccolo per tranquillizzarlo, non sarà poi così rilevante conteggiarne il numero. In questo caso, credo sia più importante l’intenzione e il sentimento della nostra azione!

Marta Sclafani - Yoga

OM

La Om esprime la vibrazione universale, il principio della manifestazione. È considerato il mantra sacro, che viene usato anche come prefisso e suffisso in tutti i mantra Indù. È il suono primordiale, fondamentale simbolo dell’assoluto universale. È, inoltre, un ottima tecnica respiratoria perché con la pratica aumenta notevolmente la capacità polmonare. La Om calma e rafforza la mente, stimola la concentrazione per fondere le nostre energie interne con quelle del cosmo.

Tecnica di esecuzione:

inspirare completamente, per il massimo della nostra capacità polmonare, e in seguito, espirando lentamente, cantare la Om cercando di mantenere la O per l’80% del canto e la M per il 20%.

OM MANI PADME HUM

Om Mani Padme Hum è un antico mantra tibetano, di tradizione buddista. Dona tranquillità interiore e apre il cuore. Viene cantato per ottenere la pace e la libertà dalle sofferenze.

Per la mia esperienza, è il miglior mantra per calmare i bimbi, il più potente in assoluto. Lo utilizzo nei casi di emergenza anche durante le mie lezioni di Yoga Mamma e Bambino (fino ai 12 mesi) e calma tutti i cuccioli, anche i più disperati. Provare per credere!

Tecnica di esecuzione

come per la Om, inspirare completamente ed espirare cantando il mantra ripetute volte. Riprendere fiato quando necessario e continuarne la recitazione. Io personalmente, quando utilizzo questo mantra per far addormentare le mie figlie, amo cantarlo nel vero senso della parola, intonandolo come una melodia (tipo kirtan, un metodo ‘cantato’ per recitare mantra). Nel video lo intono 12 volte.

 

 

 

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