Famiglie a due ruote: tra cicloturismo e passeggiate in bicicletta, vacanze slow in mezzo alla natura

Ogni anno, il cicloturismo registra un nuovo incremento di appassionati e i numeri del 2015 del Ciset (Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica) lo confermano: circa 31 milioni di viaggiatori si sposta in bici in Europa.

Le principali destinazioni turistiche dei cicloviaggiatori europei sono, ovviamente, quelle che forniscono un maggior numero di servizi, inclusi tracciati protetti. Come avviene in Austria, Danimarca, Francia e Olanda, che risultano tra le mete preferite.

Famiglia-in-bicicletta

Ma anche in Italia quello su due ruote è un modo di fare vacanza che sta registrando una crescita notevole. Ad oggi, il cicloturismo rappresenta in Italia quasi il 12% del PIL. Un’attività turistica destagionalizzata, che si pratica per il 70% dell’anno ed è completamente eco-sostenibile. E una modalità di viaggio, quello in bicicletta, che è ormai un fenomeno in crescita costante, tanto che la presenza o meno di percorsi ciclabili costituisce un elemento decisivo nella scelta della destinazione da parte di numerosissimi turisti europei.

Che sia un settore in forte espansione, del resto, lo confermano anche eventi importanti come la prossima Fiera CosmoBIKE Show, in programma a Verona dal 16 al 19 settembre prossimi, che con i 50.000 visitatori e i 500 espositori della 1a edizione si è accreditata come il punto di riferimento per gli appassionati e gli operatori del settore.

Ma vediamo alcuni esempi di regioni italiane che stanno investendo in questo nuovo modo di fare turismo sostenibile.

Piemonte
Il sito www.piemonteciclabile.it rende accessibli a tutti i 25 percorsi più suggestivi in bicicletta tra le colline del territorio e l’Azienda turistica locale della provincia di Alessandria ha deciso di costituire proprio recentemente il primo gruppo di strutture ricettive bike friendly.

Veneto
La Regione presenta oltre 1000 km di piste tabellate ed ha annunciato un progetto di itinerario cicloturistico di 300 chilometri che collegherà Verona a Firenze. E d’altra parte l’Italia è la nazione più ricca al mondo per siti e paesaggi dichiarati dall’Unesco patrimonio dell’umanità e molti di essi si prestano ad essere raggiunti e visitati in bici. Fiore all’occhiello in Regione è anche la Pista delle Dolomiti: un itinerario di 60 km nel cuore delle montagne rosa, quasi tutto su pista ciclopedonale.

Marche
Sulla scia dei buoni risultati della scorsa stagione, la Regione punta a crescere investendo nelle nicchie e sulla destagionalizzazione. Molte anche le iniziative di informazione ai turisti, che potranno beneficiare di appositi pacchetti vacanza e informazioni sulle strutture che hanno aderito al network turistico regionale Bike. A disposizione anche una Guida ai percorsi cicloturistici e la nuova Informap a colori #destinazionemarche

Puglia
Non ancora dotata di un progetto istituzionale strutturato, presenta tuttavia piccole realtà virtuose che possono rispondere alle esigenze di chi desidera visitare questa terra straordinaria muovendosi in bicicletta. Salento Bici Tour, ad esempio, è una Associazione di Promozione Sociale nata 5 anni fa dalla passione di Carlo e Francesco, due appassionati salentini che vogliono stimolare una conoscenza critica del territorio e del paesaggio, sostenendo e dando visibilità ad aziende e realtà locali di qualità.

Bicicletta parcheggiata in campagna accanto a un albero in Puglia

Sempre più giovanissimi scelgono di sperimentare un viaggio in bicicletta. A cui si aggiungono coloro che viaggiano con fuoristrada tra le montagne, con il bikepacking e chi si sposta su strade secondarie o fuori dalle rotte cicloturistiche.

Esistono tanti motivi per cui provare a viaggiare in bici: fa bene allo spirito e all’ambiente; non esiste mezzo di trasporto più efficiente, permette di vivere la vacanza all’aria aperta facendosi scivolare accanto il paesaggio e mantenendo un rapporto diretto con esso, di assaporare l’ambiente naturale che ci circonda e gli animali, di ascoltare i suoni della natura percependone gli odori etc.

Perciò, se state pianificando una vacanza in bicicletta con i vostri figli, che combini le esperienze naturali con un’avventura indimenticabile per tutta la famiglia, è arrivato il momento giusto per pedalare, ma ricordatevi sempre che la sicurezza del bambino è fondamentale! Vediamo dunque quali sono i 4 accessori indispensabili per una vacanza a due ruote sicura e serena.

  1. Protezioni per il corpo: per lasciare i vostri bambini divertirsi senza preoccupazioni esistono set completi di zainetto multitasca, caschetto omologato e regolabile, gomitiere, ginocchiere e borraccia. Così si sentiranno dei veri esploratori e voi potrete lasciarli sperimentare in tutta libertà.
  2. Il traina-bici: “Papà sono stanco, non ce la faccio più!” ed ecco che una potenziale straordinaria avventura si trasforma in una istantanea tragedia. Ma lo sapevate che esiste uno strano oggetto pronto a risolvere ogni conflitto? È il traina-bici, il modo più pratico sicuro e veloce per accompagnare il bambino in fantastiche passeggiate in bicicletta. Questo accessorio permette di fissare la bicicletta del bimbo alla vostra e pedalare in sicurezza e tranquillità. Semplicissimo da montare sin dalla prima regolazione, che avviene mediante aggancio del perno e chiusura a rotazione dell’apposito dispositivo, basta un solo minuto per regolarlo e consentire al bambino di pedalare in autonomia una volta raggiunto un luogo da voi ritenuto sicuro: infatti, sia l’attacco che il distacco sono estremamente facili e il dispositivo può rimanere fissato alla bici dell’adulto per consentire il movimento autonomo.
  3. Seggiolino: ah già, il seggiolino. Meglio sceglierne uno imbottito e dotato di cinture di sicurezza a 3 punti di ritenzione con regolazione della lunghezza, in modo che il bambino sia comodo ma non sballonzoli troppo rischiando di farsi male o di far perdere l’equilibrio a mamma o papà mentre pedalano.
  4. Il parabrezza: per i bambini più piccoli che viaggiano o passeggiano sulla bicicletta di mamma e papà, non dimenticatevi un parabrezza per seggiolino anteriore, che permette di proteggere il bambino (e l’adulto) dalle raffiche di vento e godersi solo il bello delle gite in bici. Che se poi arriviamo alla meta con naso mocciolante e un bel mal di gola tutto il divertimento va a farsi friggere.

Ora siete davvero pronti per questa vacanza bike friendly: non vi resta che scegliere l’itinerario e i bike hotel perfetti per scoprire tutti i vantaggi di essere un cicloturista e godersi la natura e le specialità gastronomiche locali tra una esplorazione fuoristrada alla portata di tutti e l’altra.
Buone ciclo-vacanze!

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