Mamme e lavoratrici soddisfatte – si può

Non aggiungo una parola, perché sarebbe superflua. Lei è Manuela.

È passato quasi un’anno e a volte faccio fatica a credere a come sia cambiata la mia vita.
La frustrazione, il senso di insoddisfazione ed inadeguatezza hanno lasciato il posto alla serenità.
Lavoravo in un negozio, con orari a dir poco ingestibili per una mamma.
Tra i vari spostamenti e il ritiro dei bimbi dai nonni o dall’asilo uscivo la mattina alle 9 e rientravo la sera spesso dopo le 21.30.
Riuscivo ad essere a casa dalle 14 alle 16, ma i bambini a quell’ora dormivano….ed era per loro come se io non ci fossi.
Per loro la mamma era “quella” che li svegliava la mattina quando volevano dormire ancora, quella che per un’ora non faceva che dire <Sbrigati, è tardi!> e poi li portava a scuola.
Nella pausa pranzo spesso si addormentavano in auto nel tragitto verso casa e al mio rientro la sera, se ero fortunata, riuscivo a raccontare loro una storia, se non si erano già addormentati.
Di notte mio figlio chiamava il papà….d’altronde era con lui che passavano gran parte della giornata: bagnetto, pappa, giochi….tutto senza di me!
Mai un sabato libero e concentare tutto la domenica….è a dir poco impossibile. A dicembre poi, si lavora anche la domenica!
E io piangevo, ogni sera tornando a casa, pensando a cosa stavo perdendo senza poterci fare niente.
Sognavo del tempo con loro, cose normali che una mamma dovrebbe fare insieme ai propri figli, un disegno, un gioco, il parco il pomeriggio.
Poi un giorno cambia tutto: Ho bisogno di te! mi dice Simona, e a me non sembra vero quello che voleva propormi.
HOMEWORKING, ecco la soluzione a tutto! Oggi lavoro per Famideal, un’azienda vicina per scelta e per vocazione alle famiglie e ai bambini, che mi da la possibilità di lavorare a casa. Così quando il piccolino il pomeriggio si sveglia, arriva ancora assonnato sulle mie gambe, mentre io sono al computer, ed io posso dargli un bel bacio. Ginevra invece passa il pomeriggio accanto a me, a fare i suoi puzzle o a disegnare, o semplicemente a guardare una delle sue storie Disney preferite, sicura che, quando arriverà la strega…mamma la abbraccerà forte.
Finalmente ceniamo insieme, come una vera famiglia, e se prima ne abbiamo voglia andiamo al parco o giochiamo ai lego…tutti insieme. Posso addirittura portarli dal pediatra e non doverli mandare con i nonni.
Ginevra da quando lavoro a casa è finalmente più tranquilla, sono finite le crisi isteriche di cui io mi sentivo responsabile in prima persona, visto che trasmettevo loro tutta la mia rabbia e il mio malessere. Anche Giuseppe ha smesso di dire che a lui piace solo papà, e prendermi tutti i suoi baci e i suoi abbracci è la cosa più bella.
Mamma ma non solo, il mio lavoro mi piace e mi gratifica, aiutiamo le famiglie a risparmiare e a comprare quello che desiderano a prezzi vantaggiosi e poter partecipare alla realizzazione di questo progetto mi rende orgogliosa di quello che faccio.
Insomma, una Mamma e una Donna felice!

2 Commenti
    1. Carissima,
      al momento non abbiamo in programma ampliamenti di organico ma invii il suo CV alla mail che trova sul nostro sito e lo terremo in conto per il futuro. Grazie!

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