Le parole sono importanti

Abbandonereste mai vostra figlia o vostro figlio in un parcheggio? Non credo.
Non in un parcheggio deserto, né tantomeno in un parcheggio pieno di gente, magari sconosciuta.
E allora perché i luoghi che dovrebbero rappresentare uno strumento di aiuto per noi genitori, luoghi sicuri dove immaginarli allegri, giocosi e pieni di amici, li chiamano Baby Parking?

Perché l’Inglese fa tanto international e strutturato? Perché in effetti “parcheggio per bambini” non suona benissimo? O forse perché lo sono sul serio? Dei parcheggio dove i bambini fanno un po’ quello che meglio credono e si interviene solo in caso di emergenza? Mi auguro, penso e spero non sia così.

Ma da mamma preferirei sapere Emma in un luogo accogliente, caldo, pieno di affetto e di attività belle e intelligenti da fare. Lo so, chiedo troppo probabilmente, e mi soffermo eccessivamente sui dettagli. Oppure immagino una società dove i bambini siano messi effettivamente al centro, e non solo a parole. Già, le parole. Le parole sono importanti. Le parole danno senso e riempiono di contenuto il mondo per come lo conosciamo.

Quindi vi prego, basta baby parking. Inventate nomi che possano dire a noi genitori “Vai tranquillo, tuo figlio qui starà meglio che a casa”. Ma soprattutto, fate che sia così.
I bambini, e le parole, sono importanti.

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